Tavolo cultura sport turismo2017-04-14T14:29:29+00:00
  • Riscoprire Monza:

Trascurata per anni, Monza si è scoperta solo di recente un polo d’attrazione per il turismo. Pensiamo che la cura di questo settore sia fondamentale tanto per la vitalità quanto per l’economia di questo territorio. Con l’obiettivo di fare di Monza una “tappa obbligata” per chi visita la Lombardia, pensiamo al potenziamento delle infrastrutture d’accoglienza, attualmente carenti, all’inserimento della città in percorsi turistici che colleghino Monza al circuito dei laghi e a Milano, alla creazione di iniziative rivolte tanto ai turisti, quanto alla stessa cittadinanza monzese e brianzola alla scoperta della città: visite guidate, cicli di conferenze e un festival tematico annuale, che mettano in risalto la ricchezza del patrimonio monzese. Un patrimonio che andrebbe costantemente salvaguardato e arricchito. A questo scopo, vorremmo che l’amministrazione provvedesse finalmente all’attuazione di un programma di recupero delle cascine del Parco, a partire dal progetto già esistente del Politecnico di Milano.

  • Il Parco e la Reggia:

Il programma delle mostre organizzate all’interno del complesso della Reggia, per quanto di grande prestigio, raramente riguardano la sua storia. Vorremmo che accanto alle prime vi fosse più spazio anche per una programmazione più coerente con il patrimonio storico monzese e brianzolo, per non ridurre il complesso della Reggia a mera cornice. La Villa non è solo uno sfondo, ma un edificio di grande importanza storica. Di conseguenza, essa necessita di cura costante e di attenzioni particolari. E’ anche per ammortizzare i costi che questa manutenzione richiederebbero che proponiamo, in alternativa all’idea di rendere a pagamento l’accesso ai Giardini della Villa, l’applicazione di una tassa di transito giornaliera per le auto che passano per Viale Cavriga, ai fini esclusivi del mantenimento del complesso della Villa, delle cascine e del Parco, oltre che per disincentivare l’uso dell’auto entro il suo perimetro, per ridurne l’impatto ambientale e per lasciar spazio agli altri utenti della strada.

Vorremmo, inoltre, che l’amministrazione provvedesse finalmente all’attuazione di un programma di recupero delle cascine del Parco, a partire dal progetto già esistente del Politecnico di Milano.

  • Lo spazio dell’arte:

L’arte e la cultura non sono una risorsa per pochi, non sono un bene di lusso. Prezzi calmierati e giornate di accesso libero ai musei possono essere uno strumento eccellente per coinvolgere i cittadini di Monza. Ma la cultura non passa solo dalle sale dei musei. Crediamo fermamente che l’arte e la cultura debbano essere accessibili a tutti, a chi vuole goderne da spettatore, ma anche a chi vuole praticarle: devono essere presenza costante nella vita quotidiana della città. A fronte della sofferenza di tutte le realtà teatrali operanti a Monza, dalle più piccole alle più grandi, è importante inoltre che l’amministrazione metta a disposizione nuovi spazi e poli per il teatro, per dare la possibilità a tutti di svolgere la propria attività senza il rischio di rimanere esclusi, o di doversi spostare in altre città.

E’ negli spazi pubblici e aperti che vogliamo giocare questa partita: per questo pensiamo che sia necessario stendere un nuovo regolamento per l’assegnazione degli spazi agli artisti di strada, che sia il frutto del dialogo con le associazioni e gli artisti stessi, per superare le rigidità di quello attuale. E sempre per questo vorremmo rilanciare il progetto sulla street art, rivedendone il target, l’oggetto e i luoghi, dando priorità agli artisti emergenti del territorio piuttosto che ai grandi nomi.

  • L’istruzione che sa fare rete:

Monza ospita molti istituti scolastici, tasselli fondamentali della vita della città che, a fronte dei costanti tagli cui sono stati sottoposti nel corso degli anni, sono sempre più sofferenti. Per compensare gli effetti di queste politiche scriteriate, il Comune può farsi promotore di una rete fra gli istituti di pari grado monzesi ai fini di un reciproco sostegno, in particolare per “salvare” i laboratori extrascolastici (teatrali, artistici, fotografici ecc.), le attività sportive e la partecipazione a bandi, concorsi e progetti. Tutte attività ormai sempre più sacrificate, costose per gli studenti, tralasciate nella didattica a causa degli scarsi finanziamenti.

E proprio per dare risalto alla realtà scolastica monzese proponiamo l’istituzione di una giornata della Scuola, in cui studenti e professori annualmente escano fuori dalle classi e si riversino per le strade della città, con lezioni aperte e iniziative pubbliche, letture, spettacoli e mostre. Un’idea simile a quella delle “Lezioni in piazza” organizzate dall’ISA. ISA di cui sposiamo la causa, ritenendo insostenibile che si rimandi ulteriormente la ristrutturazione dell’ex Borsa e cui vorremmo dare il massimo sostegno nell’ottenere gli spazi di cui ha urgente bisogno.

Il Comune può infine estendere la sua collaborazione con le università milanesi per progetti sul suolo monzese. Ci proponiamo non solo di mantenere a Monza i distaccamenti universitari già presenti, ma di lavorare per ottenerne altri. In prospettiva, ciò porterebbe giovamento non solo in termini di fermento e vitalità del tessuto cittadino, ma anche in termini economici.