Monza, 21 maggio 2017.

I tecnicismi non spaventano i ragazzi di LabMonza.
Al gazebo tematico della lista, tenutosi stamattina in via Ramazzotti, erano presenti il Sindaco di Desio Roberto Corti, l’ex Sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, assieme all’ex Vicesindaco Corrado Boccoli, il Sindaco di Monza Roberto Scanagatti e l’Assessore Claudio Colombo, nella triplice veste di moderatore, di candidato per la lista e di rappresentante della giunta uscente.

Tre amministrazioni a confronto rispetto a un argomento complesso come la gestione e il ciclo dei rifiuti, tre realtà che non distano più di qualche chilometro, e che tuttavia risultano profondamente diverse.
Nel corso degli ultimi dieci anni, infatti, i dati di Monza sulla raccolta differenziata sono rimasti pressoché invariati, a differenza di Desio e Vimercate, che hanno fatto segnare di anno in anno una crescita costante.

La ragione di questo divario risiede nelle scelte politiche che i tre comuni hanno compiuto ormai anni addietro. Da una parte, nel 2008 a Monza è stata adottata una gestione individuale, attraverso lo strumento dell’appalto ai privati – nello specifico, alla Sangalli srl.
A Vimercate e a Desio invece, tramite le municipalizzate C.E.M. e Gelsia, si è preferito agire di concerto con altri comuni brianzoli, mantenendo il settore sotto il diretto controllo dell’amministrazione pubblica.

Mentre Monza entrava nella spirale del caso “Clean City”, che ha coinvolto membri illustri della giunta Allevi-Mariani, i comuni facenti parte di C.E.M. e Gelsia raccoglievano i frutti della buona gestione delle due reti: costi pro capite più bassi, implementazione della raccolta differenziata, miglioramento del servizio. 

A pochi mesi dalla scadenza del bando assegnato alla Sangalli durante l’amministrazione Mariani, il Sindaco uscente Scanagatti invita a porre l’attenzione fin da adesso sugli scenari futuri e propone un cambiamento netto rispetto al passato. “Chiusa la partita della gestione delle acque, si apre a Monza quella dei rifiuti” – una partita fondamentale per l’amministrazione comunale, che finalmente potrà intervenire sulla questione. Occorre un’azione globale, in sinergia con gli altri centri della Brianza, che si concretizzi nella realizzazione di una rete ampia di comuni, in modo tale da ottimizzare la gestione dell’intero ciclo, diffondendo la raccolta differenziata e il riuso, oltre che il riciclo, dei rifiuti. In questo, le esperienze pregresse di C.E.M., Gelsia e – anche se in ambito diverso – di Brianzacque possono fungere da modello.

Una proposta che LabMonza condivide con forza e appoggia, ribadendo come obiettivo programmatico quello di introdurre, come già altri comuni in Gelsia, la tariffazione puntuale sui rifiuti.