Sabato 6 Luglio, finalmente, si terrà il primo Pride della storia di Monza. Non potremo mai ringraziare abbastanza coloro che con una sana dose di coraggio e di incoscienza hanno deciso di organizzarlo.

Per le strade di Monza sfileranno cittadin* in festa da tutta la Brianza, seguendo l’unico preciso e rigido dettame di chi ha organizzato: #VieniComeSei. Vieni ed esprimi te stess*, fino in fondo, senza ansie né paure.

Sabato 6 Giugno verremo anche noi come siamo. In punta di piedi, rispettando una manifestazione che siamo certi sarà un fiume in piena, plurale e multicolore come non mai, ma con tutta la forza dei nostri corpi e tutta la leggerezza delle nostre anime felici di esprimere sé stesse assieme a migliaia di altre persone.

Verremo come siamo, con la gioia di vivere e stare fra nostri fratelli e sorelle ma portando con noi la consapevolezza che la prima volta fu rivolta, come hanno gridato più di 300’000 persone quest’anno al Pride di Milano ricordando Stonewall, e dentro ai nostri cuori il ricordo di Hande Kader e di tutte le persone lbtqia+ che ancora oggi subiscono le violenze fisiche e mentali più atroci ed insensate a causa di individui e stati barbari e disumani.

Verremo come siamo, orgogliosamente al fianco delle comunità, associazioni e collettivi lgbtqia+ del territorio come degli undici comuni della Brianza che hanno meritoriamente dato il loro patrocinio. E a chi con mestizia e per miopi calcoli elettorali ha rifiutato il proprio importante patrocinio adducendo che il Brianza Pride sarebbe troppo ‘politicizzato’ rispondiamo che per fortuna il Pride è ancora un evento carico di significato politico, un movimento di lotta contro l’omotransfobia e per l’affermazione dei diritti di ogni essere umano. Decidere da che parte della storia stare, se dalla parte dei manifestanti di Stonewall o di chi li picchiava selvaggiamente durante le retate, se dalla parte di Hande Kader o dalla parte di Erdogan che ha vietato il Pride e di chi la ha barbaramente assassinata, se dalla parte delle persone omosessuali cecene torturate e uccise o dalla parte del regime ceceno e dei complici russi, è una scelta politica di campo.

Noi abbiamo fatto la nostra scelta, e tu?