LA NOSTRA STORIA

"Un’altra politica, non fondata sui soldi ma sulla passione e l’entusiasmo delle persone, può essere realizzata."

Chi siamo

LabMonza è una lista civica fondata sui principi dell’ambientalismo e della giustizia sociale. È un progetto politico indipendente dai partiti nazionali, aperto a tutte le persone che intendono dedicarsi all’impegno politico per Monza ed il suo territorio e che si riconoscono nei suoi principi e nel suo statuto.La sua attività è guidata da un esecutivo democraticamente eletto dai propri iscrittie a partire dalle ultime elezioni comunali è rappresentato nelle istituzioni dall’Assessora Arianna Bettin e dai Consiglieri Comunali Lorenzo Spedo e Francesco Racioppi.

La nostra storia

La storia di LabMonza formalmente inizia con una prima riunione ‘carbonara’ presso lo storico Circolino di Viale Libertà, il 25 Ottobre del 2016. Cosa spingeva un manipolo di folli a riunirsi per imbarcarsi in un’impresa così avventurosa ed impegnativa come la creazione di una nuova realtà politica cittadina? Qualche risposta la si può trovare nell’appello che, il mese successivo, 24 firmatari pubblicarono per invitare la cittadinanza Monzese ad un primo evento pubblico, finalizzato a creare una ‘lista civica di rinnovamento della sinistra’. L’appello era incentrato sulla necessità di innovare profondamente modi e forme della sinistra cittadina, andando a scompigliare un contesto in cui le facce alle iniziative e manifestazioni ‘di sinistra’ erano ormai sempre le stesse da molti anni. Si percepiva l’esigenza di un soggetto nuovo e fuori dagli schemi esistenti, capace di favorire un ricambio ed attrarre energie fresche. L’obiettivo immediato erano le elezioni amministrative del 2017, ma con l’intenzione dichiarata di voler costituire un punto di riferimento stabile e duraturo nel panorama politico cittadino.

L’operazione funziona. Il primo evento, un aperitivo allo storico Nadamas di Monza, è un successo e accanto a diversi vecchi volti della politica monzese venuti a curiosare, ci sono tante facce nuove. Così si forma il primo nucleo di persone che animano la lista civica verso le elezioni del 2017. Il nome inizialmente provvisorio, LabMonza, forma abbreviata di ‘Laboratorio Monza’, diventa definitivo interpretando ottimamente lo spirito della lista: un laboratorio sempre aperto a nuove energie, contaminazioni e sperimentazioni.

Il protagonismo di giovani alla prima esperienza politica o quasi è così forte che per la stampa locale l’elemento generazionale offusca quello valoriale, e LabMonza si ritrova cucito addosso – nonostante i propri malumori – l’appellativo di ‘lista dei giovani’. Effettivamente, i numeri sono eloquenti nel rappresentare la straordinarietà dell’esperienza di LabMonza. L’età mediana dei 32 candidati che compongono la lista per il Consiglio Comunale alle elezioni del 2017 è di 26 anni. Con una scelta politica di rottura, la testa di lista è composta da dieci persone che, escluso il Consigliere Comunale uscente Alessandro Gerosa di 26 anni, hanno tutte tra i 20 e i 22 anni. Questo nonostante tra i candidati ci siano l’Assessore uscente Claudio Colombo e diverse figure con lunga esperienza nell’associazionismo e nella società civile, che si mettono generosamente a disposizione.

L’elemento anagrafico è la conseguenza di un nuovo modo di interpretare gli ideali dell’ambientalismo e della giustizia sociale e di praticare la politica nell’azione quotidiana. In campagna elettorale, agli eventi di taglio più tradizionale ed ai banchetti capillari nei quartieri si affiancano iniziative altamente innovative. Un caso emblematico è l’assemblea aperta dove tutte le persone presenti co-definiscono le linee guide del programma di lista, attraverso giochi partecipativi guidati da facilitatori. I partiti politici Sinistra Italiana, Articolo Uno e Campo Progressista nel frattempo dichiarano il proprio sostegno elettorale alla lista, pur rispettandone l’indipendenza e autonomia. LabMonza si conferma così un luogo d’incontro anche per coloro che a livello nazionale sono divisi in diverse formazioni politiche.

Le elezioni premiano l’attivismo e l’innovazione di LabMonza con un 3.02% che purtroppo, complice la sconfitta della coalizione di centro-sinistra, non basta per eleggere un Consigliere Comunale. È un duro colpo, che per la prima volta dall’inizio della seconda Repubblica priva la sinistra di un rappresentante in Comune.

I candidati di LabMonza alle elezioni del 2022

LabMonza, riunita in assemblea dopo due settimane, deve decidere se terminare la propria attività o tenere fede alla propria intenzione originaria, costituire un punto di riferimento stabile e duraturo. Sul pessimismo della ragione prevale l’ottimismo della volontà (cit.). LabMonza prosegue e inizia una nuova fase. Arianna Bettin diventa portavoce, affiancandosi a Alessandro Gerosa. LabMonza compensa l’assenza dalle istituzioni con l’iniziativa politica, sempre all’insegna di innovazione e sperimentazione. Tra Settembre 2017 e Marzo 2022, prima della nuova campagna elettorale, la lista organizza 57 eventi pubblici. Così, nuove persone si avvicinano e il gruppo si rinnova.

Alle elezioni del 2022 LabMonza si ricandida. Forte del lavoro svolto in città, la lista guadagna il 3.55% ed elegge così 2 Consiglieri Comunali. Arianna Bettin diventa Assessora nella nuova giunta Pilotto. La sinistra civica e ambientalista torna nelle istituzioni cittadine. Nel frattempo, anche la lista si radica e si struttura più formalmente: nel 2023 a coronamento di un lungo lavoro di preparazione viene inaugurata la prima campagna di tesseramento alla lista civica.

LabMonza è riuscita a tenere fede al proprio scopo originario grazie all’impegno volontario di innumerevoli persone. Alcune presenti costantemente lungo tutta la sua storia, alcune per dei tratti brevi o lunghi, alcune perse e poi ritrovate. Tutte mosse da puro spirito di sacrificio e amore per la collettività, con l’obiettivo di rendere la nostra Monza un luogo più vivibile e più giusto un passo alla volta. Un impegno enorme svolto quasi sempre senza onori personali ma con le maniche ben rimboccate. Tra tutte queste persone, vorrei ricordarne due in particolare, che non sono più tra noi.

Una è Mario Serenthà. Instancabile animatore di AUSER a Monza, Mario era presente in quella prima riunione carbonara del 24 Ottobre. Sempre pronto a portare il proprio contributo politico e fattuale, specialmente sulle questioni sociali. Mai in cerca di visibilità, sempre a disposizione per la causa e il collettivo. Un esempio per la sinistra tutta. L’altra è Claudio Colombo, a cui LabMonza ha dedicato la sua prima tessera. Da Assessore uscente, Claudio si è candidato senza chiedere garanzie e posizioni privilegiate ma mettendo la propria figura e la propria sconfinata competenza in campo urbanistico al servizio di una nuova generazione. Claudio ha lasciato un’eredità fondamentale non solo in chi lo ha conosciuto ma alla città intera. Il PGT approvato sotto il suo mandato ha impresso una svolta ecologista radicale nella pianificazione del futuro urbanistico della città.

Infine, vorrei concludere con una punta d’orgoglio. LabMonza non ha mai avuto sponsor e grandi finanziatori: ha condotto la propria attività e le proprie campagne elettorali con la sola forza di membri e simpatizzanti, con budget la cui cifra che provocherebbero fragorose risate in altre formazioni politiche. Anche in questo, ha dimostrato che un’altra politica, non fondata sui soldi ma sulla passione e l’entusiasmo delle persone, può essere realizzata.

di Alessandro Gerosa